8 ago – Gonzar: Galizia, terra di mucche
venerdì 8 agosto 2008
Ci alziamo presto e scendiamo in cucina a fare colazione. È abbondante e buona, ma la signora resta scorbutica, anche se comincio a capire perché, visto che si alza tutti i giorni così presto per preparare la colazione ai pellegrini. Con un’Alfa 156 ci riaccompagnano a Ferreiros, da dove riprendiamo a camminare. La strada non è male, è piuttosto facile e comoda, scendiamo verso Portomarin. Siamo avvolti da parecchia foschia, e per la prima volta usiamo la torcia per iniziare a camminare. Passato il ponte sull’embalse de Belesar, ci troviamo di fronte ad una scelta, fare una lunga scalinata, oppure la strada (un po’ più lunga) per salire a Portomarin. Optiamo per la strada, visto che la scalinata sarebbe spezzagambe. Arrivati in paese, ci fermiamo per una seconda colazione in un bar. Il cielo è ancora grigio e pesante, pensiamo che possa piovere da un momento all’altro. Riscendiamo seguendo il cammino e abbiamo una brutta sorpresa. In pratica il cammino riprende su un ponte pedonale a poche decine di metri da quello che avevamo attraversato prima! Tutta la fatica per salire a Portomarin era inutile! Da qui, comincia la salita. Niente di impegnativo in realtà, il Perdon ci ha abituato da subito a ben altri pendii. Da questo punto in poi, non incontriamo nulla, se non mucche e campi, fino a Gonzar. Ci fermiamo al primo albergue che incontriamo, Casa Garcia, nuovo e ben tenuto. Siamo praticamente i primi pellegrini ad arrivare. Mangiamo abbondantemente con 8 € e ci gustiamo la cerimonia di apertura delle Olimpiadi (in realtà, mi gusto, visto che gli altri due cadono in un sonno profondo). Dopo un po’ arriva un gruppo di scout che invade letteralmente l’albergue, non c’è posto per tutti, e parte di loro va all’albergue comunale un po’ più avanti. Chiacchieriamo un po’ con loro, e passiamo il pomeriggio e la sera a rilassarci. La tappa di domani, sulla carta, è piuttosto impegnativa, e comunque Gonzar non offre grandi svaghi (tutto il paese si riassume in 4 case, una stalla, una chiesa, un cimitero e un bar), quindi andiamo a dormire.
Vedi le foto del giorno (8 agosto)
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