10 ago – Melide: L'albergue più sporco di tutto il Caminoᵀᴹ

domenica 10 agosto 2008

Melide

Melide

Ci svegliamo presto, come al solito, da Palas de Rei. Iniziamo a camminare al buio, su asfalto. La cosa è piacevole, finalmente una superficie completamente regolare al posto di sentieri sassosi e polverosi. Purtroppo l’asfalto finisce subito, e ci ritroviamo nei soliti sentieri, che comunque, non sono brutti come in precedenza.

Dopo una piccolissima salita, si continua in discesa, senza problemi. Il semplice fatto che le nostre tappe non sono pìù molto lunghe, unito al fatto che siamo a pochissimi giorni di cammino da Santiago, ci spingono avanti senza sforzo. Ormai siamo dei camminatori velocissimi.  Passato Couto, c’è il confine tra la provincia di Lugo e la provincia di La Coruña, sono già passati 10km da quando siamo partiti, e la stanchezza è ancora lontana. Si scende ancora, fino al fiume Furelos, che attraversa l’omonima cittadina. Qui ci facciamo apporre un sillo intermedio, nella parrocchia di San Juan, dove ci propongono di fermarci per la Messa. Decliniamo, ci siamo andati strategicamente ieri sera. La chiesa è piccolina, ma di rilievo c’è un bel crocifisso ligneo, con il braccio destro di Gesù che non è attaccato alla croce, ma è teso verso i fedeli. Manca pochissimo a Melide (attraversando il ponte sul fiume, credevamo di essere arrivati). Entrando in città, passiamo davanti alla pulperia Ezequiél, dove si dice si mangi il miglior pulpo (piatto tipico Gallego) di tutto il Camino. Da dentro, ci invitano ad entrare ed assaggiare il pulpo. Decliniamo, visto che sono appena le 11. La città ha avuto uno sviluppo recente, e attraversiamo un viale costituito quasi esclusivamente da bar. A quanto pare, da queste parti si usa fare l’aperitivo domenicale molto lungo. Tutti gli abitanti sono qui. Con un giro contorto troviamo l’albergue. È ancora chiuso e ci tocca aspettare 12.00. Entrati, notiamo che le pulizie, per la prima volta lungo il cammino, sono un optional. Per pranzo, torniamo al viale e mangiamo un combinado ciascuno (è un piatto unico), anzi, Peppe ne mangia due (enormi). Torniamo all’albergue a rilassarci, poi, visto che non siamo stanchi, usciamo prima di cena. C’è una festa con la musica nella piazza. Peppe, trovata una rete wifi libera in un locale, si fa gli affari suoi su internet. Dopo la cena, nello stesso luogo del pranzo, andiamo in un piccolo pub verso il centro. Più che altro, attratti da una locandina di un gruppo chiamato “Porka Miseria”. Qui ci prendiamo da bere e…ci portano anche la pasta! Anche a Melide, i prezzi sono popolari, altro che l’Italia. Andiamo a dormire che minaccia pioggia.

Vedi le foto della giornata (10 agosto)

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