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	<title>Travelgum</title>
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	<description>A chewing blog against motion sickness</description>
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		<title>Cos&#039;è il geohashing</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 21:50:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Geohashing]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi sono imbattuto oggi in una nuova forma di viaggiare, decisamente web-oriented e che strizza l&#8217;occhio all&#8217;economia. Sto parlando del geohashing, un metodo per trovare un posto a caso nelle vicinanze da visitare. L&#8217;algoritmo che determina le coordinate del punto in cui recarsi è piuttosto complicato (e molto geek), ma è esposto molto bene nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sono imbattuto oggi in una nuova forma di viaggiare, decisamente <em>web-oriented</em> e che strizza l&#8217;occhio all&#8217;economia. Sto parlando del <a href="http://wiki.xkcd.com/geohashing/Main_Page">geohashing</a>, un metodo per trovare un posto a caso nelle vicinanze da visitare. L&#8217;algoritmo che determina le coordinate del punto in cui recarsi è piuttosto complicato (e molto geek), ma è esposto molto bene nel disegno qui sotto:</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://wiki.xkcd.com/geohashing/Algorithm"><img class="aligncenter" src="http://wiki.xkcd.com/wgh/images/Coordinates.png" alt="" width="493" height="265" /></a></p>
<p style="text-align: left">In pratica, si concatena la data scelta e il prezzo di apertura del Dow Jones del giorno stesso, se disponibile (questa è la parte economica) e si genera un <em>hash </em>attraverso l&#8217;algoritmo di crittografia MD5. le 32 cifre esadecimali (esadecimale è un modo molto geek di contare, quasi nerd, in quanto i nerd contano in binario) ottenute si dividono in due gruppi, si aggiunge uno 0, davanti (così da ottenere una frazione esadecimale) e si trasforma in base 10. Aggiungete questi <em>,qualcosa</em> ai gradi di latitudine-longitudine e ottenete un punto nel vostro quadrante. Tutto qua. Prima che tiriate fuori la calcolatrice, <a href="http://xkcd.com/geohashing">qui</a> potete determinare il punto geohash corrente. Cosa si fa una volta raggiunto il posto? Innanzitutto si documenta la cosa, poi, si socializza con le altre persone presenti nel luogo.</p>
<p style="text-align: left">L&#8217;idea che mi viene in mente è: perché non si fa un bel geohashing collettivo il 1° maggio? Il quadrante di partenza sarebbe quello di Roma e il prezzo del Dow Jones quello del 30 aprile (disponibile alle 13,30 ora italiana). Il quadrante scelto, però, ha un problema: è composto per il 70% di acqua. Se, come molto probabile, il punto di incontro è in acqua, bisogna trovare un&#8217;alternativa. Si può pensare, a questo punto, di usare i quadranti adiacenti (sono 8, di cui alcuni completamente sulla terraferma), e dividere il prezzo di apertura del Dow Jones per 9. Si ottiene un numero che ha un resto compreso tra 0 e 8. Si assegna 0 al quadrante di partenza e poi si contano gli altri quadranti partendo da quello in alto a sinistra. Il quadrante che corrisponde al resto è quello scelto per la locazione, se questa è in mare (o inaccessibile), si passa al quadrante successivo e così via.</p>
<p style="text-align: left">Secondo me è una buona occasione per conoscere qualche posto in zona del quale magari ignoravamo l&#8217;esistenza e soprattutto un&#8217;ottima occasione per passare una giornata in compagnia.</p>
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		<title>Sono tornato</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Aug 2008 22:30:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Camino de Santiago 2008]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono appena tornato dal Cammino&#8230;quando mi sveglierò, e mi sarò riposato adeguatamente, prometto di pubblicare un bel resoconto dettagliato!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono appena tornato dal Cammino&#8230;quando mi sveglierò, e mi sarò riposato adeguatamente, prometto di pubblicare un bel resoconto dettagliato!</p>
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		<title>15 ago &#8211; Roma: A casa&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Aug 2008 18:50:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Camino de Santiago 2008]]></category>
		<category><![CDATA[Roma (I)]]></category>
		<category><![CDATA[Santiago (E)]]></category>
		<category><![CDATA[Sezze (I)]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo arrivati alla fine di quest&#8217;avventura. Ci alziamo con comodo e prepariamo gli zaini. Dobbiamo lasciare la stanza prima di mezzogiorno, ma la signora, gentilmente, ci offre di lasciare gli zaini lì, fino alla nostra partenza, così non andiamo in giro con il peso sulle spalle. Usciamo di casa e imbuco la cartolina, poi andiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="alignnone size-full wp-image-88" src="http://www.giovannitufo.com/acr/files/2008/09/web.jpg" alt="" width="500" height="375" /></p>
<p style="text-align: left">Siamo arrivati alla fine di quest&#8217;avventura. Ci alziamo con comodo e prepariamo gli zaini. Dobbiamo lasciare la stanza prima di mezzogiorno, ma la signora, gentilmente, ci offre di lasciare gli zaini lì, fino alla nostra partenza, così non andiamo in giro con il peso sulle spalle.<span id="more-83"></span> Usciamo di casa e imbuco la cartolina, poi andiamo a Messa, è l&#8217;Assunzione! Alla messa di mezzogiorno ci sarebbe il Botafomeiro (in pratica un coso enorme che sparge incenso appeso al soffitto della cattedrale e che viene fatto oscillare da energumeni), ma sinceramente, non credo sia un grande spettacolo. Ce ne andiamo a fare shopping, è ora di comprare qualche souvenir. Incontriamo, di nuovo, gli amici di Granada e insieme a loro andiamo a visitare un museo che altrimenti non avrei mai conosciuto, dedicato al libro di Alejandro Perez-Lugin &#8220;<em>Casa de la Troya</em>&#8220;. Non preoccupatevi, niente di sconcio, solo un cognome e una storia di studenti. Andiamo a mangiare kebab tutti insieme, poi un giretto e poi ci salutiamo. Noi andiamo a recuperare le nostre cose alla pensione e ad aspettare l&#8217;autobus per l&#8217;aereoporto. Solite ore di attesa e finalmente ci imbarchiamo. Il volo è il peggiore che abbia mai fatto, non per il pilotaggio, ma per il personale di bordo. Scontrosi e scorbutici come pochi. Se poi ci aggiungiamo che devono aver capito da poco come funziona il microfono, e che quindi ne abusano per propinare chissà quale affare condendo l&#8217;annuncio con improponibile ironia e cattivo gusto, il quadro è completo. Inutile tentare di dormire, i <em>ding-dong</em> si susseguono come caramelle. Getto lo sguardo fuori dal finestrino. Piove, e vedere i lampi di notte dall&#8217;alto è affascinante. Rifletto sui fotografi di lampi. Ma come fanno? Forse provano a caso finché non ne beccano uno o esiste un modo per capire quando il lampo sta per cadere (e dove)? Non so, tanto dall&#8217;aereo, con il finestrino di mezzo, è impossibile provarci. Finalmente arriviamo a Ciampino. Neanche saluto le donne in divisa blu. Stavolta non se lo meritano. Ci attendono mamma e papà. Sono le 23, ma la mamma è sempre la mamma e sono venuti a prenderci con il camper, così ceniamo a Ciampino. Dopo un lungo viaggio, arriviamo a casa. Il tempo di posare gli zaini e siamo a letto. Da domani ricomincia il trambusto.</p>
<p style="text-align: left"><a href="http://www.flickr.com/photos/joevanni_99/archives/date-taken/2008/08/15/">Guarda le foto del giorno (15 agosto)</a></p>
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		<title>14 ago &#8211; Finisterre: Ai confini del mondo</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Aug 2008 18:33:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Camino de Santiago 2008]]></category>
		<category><![CDATA[Fisterra (E)]]></category>
		<category><![CDATA[Santiago (E)]]></category>

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		<description><![CDATA[La nostra fortuna non finisce facilmente. L&#8217;autobus per la stazione degli autobus ferma esattamente davanti al nostro portone! Arriviamo alla stazione, senza zaini, e facciamo colazione. Il viaggio verso Finisterre è lungo, sono circa 90km. Arrivati alla piccola Fisterra, ci rechiamo verso il porto, senza una meta precisa. Da qui, seguiamo le indicazioni per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3089/2796841771_fd8fa40a4c.jpg" alt="GT verso l'ignoto" width="500" height="375" /></p>
<p style="text-align: left">La nostra fortuna non finisce facilmente. L&#8217;autobus per la stazione degli autobus ferma esattamente davanti al nostro portone! Arriviamo alla stazione, senza zaini, e facciamo colazione. Il viaggio verso Finisterre è lungo, sono circa 90km.</p>
<p style="text-align: left"><span id="more-81"></span></p>
<p style="text-align: left">Arrivati alla piccola Fisterra, ci rechiamo verso il porto, senza una meta precisa. Da qui, seguiamo le indicazioni per il faro. Passiamo davanti al &#8220;castello&#8221; di Fisterra, in realtà una casettina, e facciamo delle foto sugli scogli con l&#8217;oceano. Continuiamo a salire sulla statale, senza zaini, i 3 km che ci separano dal Cabo Finisterra, per quanto in salita, sono piacevolissimi. Ci fermiamo spesso a fare foto e a bere, ma senza fatica. Arrivati al faro, incontriamo tantissime persone, il posto è decisamente turistico. C&#8217;è un mercatino, dove compro una cartolina e guardo le cianfrusaglie. Arriviamo fin dietro il faro. Adesso siamo davvero ai confini del mondo. Davanti a noi, solo l&#8217;oceano. Dietro, l&#8217;Europa. Decidiamo di mangiare nel ristorante al faro. C&#8217;è un grosso nuvolone minaccioso a Nord, che sembra puntare verso di noi. Invece, gira intorno al capo e prosegue dall&#8217;altra parte. Torniamo in paese, c&#8217;è veramente poco altro da vedere e aspettiamo l&#8217;autobus leggendo il giornale. Mentre torniamo, incontriamo la pioggia, ma poco importa. Arrivati a Santiago decidiamo di cucinare, dopo 14 giorni, così facciamo spesa in un supermercato e torniamo alla pensione. Poi, io ancora a nanna, voglio godermi il letto fino in fonodo, e Gabriele e Giuseppe in giro. Domani sera si riparte, siamo arrivati proprio alla fine.</p>
<p style="text-align: left"><a href="http://www.flickr.com/photos/joevanni_99/archives/date-taken/2008/08/14/">Guarda le foto del giorno (14 agosto)</a></p>
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		<title>13 ago &#8211; Santiago: Salvi alla meta!</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Aug 2008 18:30:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Camino de Santiago 2008]]></category>
		<category><![CDATA[Labacolla (E)]]></category>
		<category><![CDATA[Monte do Gozo (E)]]></category>
		<category><![CDATA[Pedrouzo (E)]]></category>
		<category><![CDATA[Santiago (E)]]></category>

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		<description><![CDATA[È l&#8217;ultimo giorno di cammino, e non stiamo nella pelle. Ci alziamo subito e iniziamo a camminare. Facciamo l&#8217;ennesima colazione olimpica. Da qualche giorno a questa parte abbiamo preso l&#8217;abitudine di cantare mentre camminiamo, devo dire che aiuta e gli altri pellegrini sembrano apprezzare l&#8217;allegria. Ci aspettano due salite leggere, la prima verso l&#8217;alto de [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3040/2796902562_47c4b75e30.jpg" alt="La cattedrale" width="500" height="375" /></p>
<p style="text-align: left">È l&#8217;ultimo giorno di cammino, e non stiamo nella pelle. Ci alziamo subito e iniziamo a camminare. Facciamo l&#8217;ennesima colazione olimpica. Da qualche giorno a questa parte abbiamo preso l&#8217;abitudine di cantare mentre camminiamo, devo dire che aiuta e gli altri pellegrini sembrano apprezzare l&#8217;allegria.<span id="more-79"></span></p>
<p style="text-align: left">Ci aspettano due salite leggere, la prima verso l&#8217;alto de Labacolla, la seconda, un po&#8217; più impegnativo, verso il Monte do Gozo (Monte della Gioia). Mentre saliamo sulla prima, cominciamo a sentire i rumori assordanti degli aerei, da qui ripartiremo il 15, e mette un po&#8217; tristezza. Arrivati in cima, un anziano signore è appoggiato alla sua mercedes. Ci ferma, molto gentilmente, e ci da un biglietto da visita per una pensione a Santiago. Prendiamo il bilgietto e ringraziamo solo per educazione&#8230;ti pare che <em>noi uomini duri</em> ce ne andiamo a dormire in una comoda pensione quando ci le camerate puzzolenti degli albergues? Da qui riscendiamo verso Labacolla, passando davanti all&#8217;aeroporto. Non sta atterrando nessun aereo, peccato. Mi sarebbe piaciuto fare una foto da così vicino ad un aereo che atterra (quasi aggrappato al carrello!). Costeggiamo l&#8217;autostrada. Vedere le macchine sfrecciare fa impressione, dopo quindici giorni a passo d&#8217;uomo. Finalmente iniziamo la salita per il Monte do Gozo. Arrivati in cima, ci sediamo su un muretto e ci riposiamo. Ormai siamo quasi arrivati. Da sopra il monte si vede Santiago, ma non la cattedrale. Scendiamo convinti che manchi pochissimo, e al primo cartello &#8220;Santiago&#8221; quasi facciamo salti di gioia. In realtà, alla cattedrale manca ancora molto, tanto che pensiamo che l&#8217;abbiano portata via nottetempo. Finalmente, arriviamo in cattedrale verso le 11.45, giusto in tempo per la Messa del pellegrino. Siamo seduti per terra, con zaini e bastoni, e l&#8217;emozione è tanta. I casi della vita vogliono che uno dei sacerdoti è italiano, e precisamente di Castiglion Fiorentino (città natale di Gabriele). Andiamo a salutarlo alla fine della Messa e ci fermiamo a chiacchierare con lui. Veniamo a sapere, con rammarico, che l&#8217;albergue di Santiago è pienissimo, e che bisognerebbe tornare indietro fino al Monte do Gozo per alloggiare. Sinceramente non ne abbiamo molta voglia e&#8230;ringraziamo il vecchino di Labacolla per il biglietto! Andiamo alla pensione, che è piena, ma ci indicano un&#8217;altra pensione dove andare. Lì, alloggiamo in una camera all&#8217;ultimo piano, con un balcone con vista parco, silenziosa e pulita. Il bagno è sul piano in comune, ma è sempre pulitissimo. Rinfrancati da una tale sistemazione, ce ne andiamo a pranzo. Dopo pranzo, all&#8217;<em>Oficina de la Peregrinacion</em>, dove ritiriamo la nostra Compostela. Poi all&#8217;ufficio turistico per informarci sugli autobus per finisterre e per l&#8217;aeroporto. Infine, di nuovo a <em>casa</em> per riposare. Andiamo a cena vicino la cattedrale, poi Gabriele e Giuseppe escono&#8230;io resto a dormire, che mi fa malissimo un piede (quasi niente per 14 giorni e l&#8217;ultimo giorno non riesco più a camminare!).</p>
<p style="text-align: left"><a href="http://www.flickr.com/photos/joevanni_99/archives/date-taken/2008/08/13/">Guarda le foto del giorno (13 agosto)</a></p>
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		<title>12 ago &#8211; Pedrouzo: Final Olimpica de Mierda</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Aug 2008 18:30:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Camino de Santiago 2008]]></category>
		<category><![CDATA[Arzua (E)]]></category>
		<category><![CDATA[Pedrouzo (E)]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci svegliamo e il tempo è tutto sommato buono, anche se è molto buio. Da Arzua si scende un po&#8217;, ma il tracciato non è male. Si vede che siamo vicini alla meta e il cammino è più frequentato che altrove. Ci fermiamo in un bar a fare colazione, e poi proseguiamo. Si cammina molto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3161/2795878701_22ef9233fd.jpg" alt="Sete olimpica" width="500" height="375" /></p>
<p style="text-align: left">Ci svegliamo e il tempo è tutto sommato buono, anche se è molto buio. Da Arzua si scende un po&#8217;, ma il tracciato non è male. Si vede che siamo vicini alla meta e il cammino è più frequentato che altrove. Ci fermiamo in un bar a fare colazione, e poi proseguiamo. Si cammina molto veloci, vuoi per l&#8217;allenamento, vuoi perché ormai sentiamo <em>l&#8217;odore </em>di Santiago.<span id="more-77"></span></p>
<p style="text-align: left">Arriviamo con largo anticipo al finale di tappa programmato, <em>Santa Irene</em>, ma vista l&#8217;ora, decidiamo di proseguire. Arriviamo così, verso le 11.30 al rifugio di Pedrouzo (siamo a 20 km da Santiago), conosciuto come Arca, per via della sua forma a nave. Siamo ad un giorno di cammino da Santiago e siamo euforici! Ci sistemiamo nella camerata, ci laviamo e andiamo a pranzo in un bar lì vicino. Al solito, si mangia tanto e bene! In TV, stavolta, non c&#8217;è Nadal o Phelps; c&#8217;è il basket. Una gradita variazione. Vediamo gli Americani <em>umiliare </em>i loro avversari (non ricordo bene chi fossero), con azioni a dir poco spettacolari. Il pomeriggio lo passiamo a fare lavatrici, ormai mancano 3 giorni alla fine, e con i cambi che abbiamo sono le ultime. Dopo cena, incontriamo di nuovo i nostri amici di Granada. È l&#8217;ultima sera per tutti, quindi rimaniamo fino a tardi (molto dopo il <em>coprifuoco</em>) a scherzare, fare figure con i palloncini, giocolare con le palline e giocare a carte. Insegnamo loro a giocare a merda, e subito scatta il torneo olimpico. Per superiorità numerica, vincono sia l&#8217;oro che l&#8217;argento, noi italiani ci accontentiamo del bronzo. Vincono anche il premio speciale per il giocatore con più chili (un rotolo fregato qualche giorno prima in un ostello). Prima di andare a dormire, ci salutiamo e ci diamo appuntamento a Santiago.</p>
<p style="text-align: left"><a href="http://www.vimeo.com/1602163">Il video della finale olimpica di Merda</a></p>
<p style="text-align: left"><a href="http://www.flickr.com/photos/joevanni_99/archives/date-taken/2008/08/12/">Vedi le foto del giorno (12 agosto)</a></p>
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		<title>11 ago &#8211; Arzua: Giorno di pioggia</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Aug 2008 18:48:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Camino de Santiago 2008]]></category>
		<category><![CDATA[Arzua (E)]]></category>
		<category><![CDATA[Melide (E)]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci alziamo che è ancora buio. Fuori piove, e noi non siamo pronti a questo. Decidiamo di prendere l&#8217;autobus per questa tappa (quasi 15 km). Arriviamo prestissimo ad Arzua, e notiamo che non siamo gli unici ad aver optato per l&#8217;autobus. Facciamo colazione in un bar, come tutte le mattine. E come tutte le mattine, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3112/2796569634_7eedb166c7.jpg" alt="E fuori piove" width="500" height="375" /></p>
<p style="text-align: left">Ci alziamo che è ancora buio. Fuori piove, e noi non siamo pronti a questo. Decidiamo di prendere l&#8217;autobus per questa tappa (quasi 15 km). Arriviamo prestissimo ad Arzua, e notiamo che non siamo gli unici ad aver optato per l&#8217;autobus. Facciamo colazione in un bar, come tutte le mattine. E come tutte le mattine, il menu è lo stesso <em>cafe con leche, pan tostado, mantequilla, mermelada, zumo de naranja, platano</em> e, visto che ci sono le olimpiadi, l&#8217;ennesima partita di Nadal o l&#8217;ennesimo record di Phelps.<span id="more-74"></span> Facciamo un giretto, sotto la pioggia per Arzua. La sera prima c&#8217;è stata una <em>pillow fight</em>, i resti dei cuscini sono ovunque, sembrano dei cumuli di neve sui marciapiedi. Piuttosto strano, considerando che è agosto. Mettiamo gli zaini in fila, e aspettiamo sotto una tettoia leggendo il giornale. Finalmente, entriamo e ci  sistemiamo nei letti a castello. Andiamo a pranzo nel ristorante di fronte. Anche qui, mangiamo molto e a poco. Il pomeriggio, piovoso, lo passiamo a sonnecchiare. Leggo della crisi in Ossezia e la semplicità dei giorni che sto vivendo in questo momento, mi fa pensare che è tutto così terribilmente stupido, senza motivo. Giuseppe e Gabriele scendono nella sala comune, dove conoscono un gruppo di Granada molto simpatico. Quando scendo anch&#8217;io, me li presentano. Uno del gruppo, Jafet, mi dice che mi aveva notato e aveva pensato fossi un terrorista, per l&#8217;abbronzatura e la barba incolta (sono ormai 20 giorni che non la taglio, perché rasarmi mi irrita la pelle e con il sudore sarebbe ancora peggio). Andiamo a cena nello stesso posto di prima, Giuseppe e Gabriele ordinano il <em>pulpo</em>. A detta loro, non è granché. Ce ne andiamo a dormire, da programma, domani dovrebbe essere la penultima tappa.</p>
<p style="text-align: left"><a href="http://www.flickr.com/photos/joevanni_99/archives/date-taken/2008/08/11/">Vedi le foto del giorno (11 agosto)</a></p>
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		<title>10 ago &#8211; Melide: L&#039;albergue più sporco di tutto il Caminoᵀᴹ</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Aug 2008 18:30:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Camino de Santiago 2008]]></category>
		<category><![CDATA[Furelos (E)]]></category>
		<category><![CDATA[Melide (E)]]></category>
		<category><![CDATA[Palas de Rei (E)]]></category>

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		<description><![CDATA[Melide Ci svegliamo presto, come al solito, da Palas de Rei. Iniziamo a camminare al buio, su asfalto. La cosa è piacevole, finalmente una superficie completamente regolare al posto di sentieri sassosi e polverosi. Purtroppo l&#8217;asfalto finisce subito, e ci ritroviamo nei soliti sentieri, che comunque, non sono brutti come in precedenza. Dopo una piccolissima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3146/2795595151_7c54c5f824.jpg" alt="Melide" width="500" height="375" /></p>
<p style="text-align: center"><em>Melide</em></p>
<p style="text-align: left">Ci svegliamo presto, come al solito, da Palas de Rei. Iniziamo a camminare al buio, su asfalto. La cosa è piacevole, finalmente una superficie completamente regolare al posto di sentieri sassosi e polverosi. Purtroppo l&#8217;asfalto finisce subito, e ci ritroviamo nei soliti sentieri, che comunque, non sono brutti come in precedenza.<span id="more-70"></span></p>
<p style="text-align: left">Dopo una piccolissima salita, si continua in discesa, senza problemi. Il semplice fatto che le nostre tappe non sono pìù molto lunghe, unito al fatto che siamo a pochissimi giorni di cammino da Santiago, ci spingono avanti senza sforzo. Ormai siamo dei camminatori velocissimi.  Passato Couto, c&#8217;è il confine tra la provincia di Lugo e la provincia di La Coruña, sono già passati 10km da quando siamo partiti, e la stanchezza è ancora lontana. Si scende ancora, fino al fiume Furelos, che attraversa l&#8217;omonima cittadina. Qui ci facciamo apporre un sillo intermedio, nella parrocchia di San Juan, dove ci propongono di fermarci per la Messa. Decliniamo, ci siamo andati strategicamente ieri sera. La chiesa è piccolina, ma di rilievo c&#8217;è un bel crocifisso ligneo, con il braccio destro di Gesù che non è attaccato alla croce, ma è teso verso i fedeli. Manca pochissimo a Melide (attraversando il ponte sul fiume, credevamo di essere arrivati). Entrando in città, passiamo davanti alla pulperia Ezequiél, dove si dice si mangi il miglior pulpo (piatto tipico Gallego) di tutto il Camino. Da dentro, ci invitano ad entrare ed assaggiare il pulpo. Decliniamo, visto che sono appena le 11. La città ha avuto uno sviluppo recente, e attraversiamo un viale costituito quasi esclusivamente da bar. A quanto pare, da queste parti si usa fare l&#8217;aperitivo domenicale <em>molto</em> lungo. Tutti gli abitanti sono qui. Con un giro contorto troviamo l&#8217;albergue. È ancora chiuso e ci tocca aspettare 12.00. Entrati, notiamo che le pulizie, per la prima volta lungo il cammino, sono un optional. Per pranzo, torniamo al viale e mangiamo un <em>combinado </em>ciascuno (è un piatto unico), anzi, Peppe ne mangia due (enormi). Torniamo all&#8217;albergue a rilassarci, poi, visto che non siamo stanchi, usciamo prima di cena. C&#8217;è una festa con la musica nella piazza. Peppe, trovata una rete wifi libera in un locale, si fa gli affari suoi su internet. Dopo la cena, nello stesso luogo del pranzo, andiamo in un piccolo pub verso il centro. Più che altro, attratti da una locandina di un gruppo chiamato &#8220;Porka Miseria&#8221;. Qui ci prendiamo da bere e&#8230;ci portano anche la pasta! Anche a Melide, i prezzi sono popolari, altro che l&#8217;Italia. Andiamo a dormire che minaccia pioggia.</p>
<p style="text-align: left"><a href="http://www.flickr.com/photos/joevanni_99/archives/date-taken/2008/08/10/">Vedi le foto della giornata (10 agosto)</a></p>
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		<title>9 ago &#8211; Palas de Rei: ottimismo e file di zaini</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Aug 2008 18:32:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Camino de Santiago 2008]]></category>
		<category><![CDATA[Gonzar (E)]]></category>
		<category><![CDATA[Palas de Rei (E)]]></category>

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		<description><![CDATA[Come al solito, è il rumore degli altri pellegrini che ci sveglia. In questo caso gli scout. Facciamo finta di continuare a dormire, visto che abbiamo previsto la sveglia almeno un&#8217;ora più tardi. Un&#8217;ora dopo, con gli scout già partiti, cominciamo ad alzarci per prepararci. Un piccolo e piacevole fuori programma ci attende. Due pellegrine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3185/2795329889_f8a66a7dd8.jpg" alt="Zaini in fila" width="500" height="375" /></p>
<p style="text-align: left">Come al solito, è il rumore degli altri pellegrini che ci sveglia. In questo caso gli scout. Facciamo finta di continuare a dormire, visto che abbiamo previsto la sveglia almeno un&#8217;ora più tardi. Un&#8217;ora dopo, con gli scout già partiti, cominciamo ad alzarci per prepararci.<span id="more-68"></span></p>
<p style="text-align: left">Un piccolo e piacevole fuori programma ci attende. Due pellegrine sono a torso nudo e si spalmano a vicenda una crema, noncuranti delle altre persone già sveglie (non che a noi dispiaccia, beninteso). Un ottimo risveglio! Ci incamminiamo, sperando che l&#8217;unico bar di Gonzar sia aperto, per fare colazione, purtroppo non è così. Si continua, sempre in leggera salita, e ci fermiamo a fare colazione in un bar poco dopo. Anche stamattina è davvero buio e siamo costretti ad usare di nuovo la torcia. Dopo un po&#8217; di tempo, sorpassiamo gli scout dell&#8217;albergue, che erano partiti un&#8217;ora prima di noi. Siamo abbastanza rilassati ed ottimisti, sembra che le difficoltà dei primi giorni sono un&#8217;illusione, che non ci sono mai state. Chiacchieriamo con molti altri pellegrini, tantissimi italiani, e così facendo alziamo la nostra velocità media a livelli prima mai visti. Tutti ci fanno notare che i nostri zaini sono un po&#8217; troppo grandi e carichi, ma ormai&#8230; Con questo clima, arriviamo a Palas de Rei verso le 11.30, l&#8217;albergue non apre prima di mezzogiorno e, per la prima volta, mettiamo gli zaini in fila. Mentre due di noi si riposano, a turno andiamo in giro per Palas, a comprare un giornale, un gelato o altro. Finalmente apre l&#8217;albergue e ci sistemiamo nella camerata al primo piano. La pulizia, rispetto agli albergues precedenti, è piuttosto approssimativa, ma ci accontentiamo. Pranziamo in un ristorantino che avevamo incontrato lungo la strada, a pochi passi dall&#8217;albergue. L&#8217;impressione non è delle migliori, e si sente che da questo punto in poi il cammino diventa molto più turistico e affollato. È sabato, e andiamo a Messa, visto che si cammina anche di domenica e non sappiamo se incontreremo paesini o chiese. Dopo la Messa serale, anche qui, molto serale, andiamo a cena nel locale a fianco a quello del pranzo. Molto più affollato, ci serve un cameriere completamente ubriaco. Vederlo lavorare è uno spasso! Dopo cena, andiamo a passare un po&#8217; di tempo in un pub sotto l&#8217;albergue. I prezzi sono straordinariamente bassi! Poi, quasi le undici, a questo punto, andiamo a dormire.</p>
<p style="text-align: left"><a href="http://www.flickr.com/photos/joevanni_99/archives/date-taken/2008/08/09/">Vedi le foto del giorno (9 agosto)</a></p>
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		<title>8 ago &#8211; Gonzar: Galizia, terra di mucche</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Aug 2008 18:30:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Camino de Santiago 2008]]></category>
		<category><![CDATA[Ferreiros (E)]]></category>
		<category><![CDATA[Gonzar (E)]]></category>
		<category><![CDATA[Portomarin (E)]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci alziamo presto e scendiamo in cucina a fare colazione. È abbondante e buona, ma la signora resta scorbutica, anche se comincio a capire perché, visto che si alza tutti i giorni così presto per preparare la colazione ai pellegrini. Con un&#8217;Alfa 156 ci riaccompagnano a Ferreiros, da dove riprendiamo a camminare. La strada non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3015/2795120867_b56c391795.jpg" alt="Velocità impossibili" width="500" height="375" /></p>
<p style="text-align: left">Ci alziamo presto e scendiamo in cucina a fare colazione. È abbondante e buona, ma la signora resta scorbutica, anche se comincio a capire perché, visto che si alza tutti i giorni così presto per preparare la colazione ai pellegrini. Con un&#8217;Alfa 156 ci riaccompagnano a Ferreiros, da dove riprendiamo a camminare. La strada non è male, è piuttosto facile e comoda, scendiamo verso Portomarin. <span id="more-66"></span>Siamo avvolti da parecchia foschia, e per la prima volta usiamo la torcia per iniziare a camminare. Passato il ponte sull&#8217;embalse de Belesar, ci troviamo di fronte ad una scelta, fare una lunga scalinata, oppure la strada (un po&#8217; più lunga) per salire a Portomarin. Optiamo per la strada, visto che la scalinata sarebbe <em>spezzagambe</em>. Arrivati in paese, ci fermiamo per una seconda colazione in un bar. Il cielo è ancora grigio e pesante, pensiamo che possa piovere da un momento all&#8217;altro. Riscendiamo seguendo il cammino e abbiamo una brutta sorpresa. In pratica il cammino riprende su un ponte pedonale a poche decine di metri da quello che avevamo attraversato prima! Tutta la fatica per salire a Portomarin era inutile! Da qui, comincia la salita. Niente di impegnativo in realtà, il Perdon ci ha abituato da subito a ben altri pendii. Da questo punto in poi, non incontriamo nulla, se non mucche e campi, fino a Gonzar. Ci fermiamo al primo albergue che incontriamo, Casa Garcia, nuovo e ben tenuto. Siamo praticamente i primi pellegrini ad arrivare. Mangiamo abbondantemente con 8 € e ci gustiamo la cerimonia di apertura delle Olimpiadi (in realtà, mi gusto, visto che gli altri due cadono in un sonno profondo). Dopo un po&#8217; arriva un gruppo di scout che invade letteralmente l&#8217;albergue, non c&#8217;è posto per tutti, e parte di loro va all&#8217;albergue comunale un po&#8217; più avanti. Chiacchieriamo un po&#8217; con loro, e passiamo il pomeriggio e la sera a rilassarci. La tappa di domani, sulla carta, è piuttosto impegnativa, e comunque Gonzar non offre grandi svaghi (tutto il paese si riassume in 4 case, una stalla, una chiesa, un cimitero e un bar), quindi andiamo a dormire.</p>
<p style="text-align: left"><a href="http://www.flickr.com/photos/joevanni_99/archives/date-taken/2008/08/08/">Vedi le foto del giorno (8 agosto)</a></p>
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